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Un viaggio-workshop fotografico tra i nomadi e i cacciatori kazaki in occasione dell'autentica Festa delle Aquile.
04 - 24 ottobre 2009
Data la particolarità del viaggio e il forte interesse che ruota intorno ad esso si consiglia di aderire quanto prima. Il viaggio verrà chiuso al raggiungimento di 12/14 partecipanti. Programma delle giornate:  Domenica 4 Ottobre 2009 Partenza dall'Italia con arrivo la mattina seguente a Ulambataar Lunedì 5 ottobre 2009 ULAANBAATAR Visita al monastero Gandan, splendido punto di riferimento della vita spirituale della capitale mongola, sempre affollato di fedeli e di monaci. Possibilità di assistere a una delle funzioni buddhiste e di ammirare i suggestivi luoghi di culto che sono scenario anche delle visite dell'amatissimo Dalai Lama. Visita al Museo Naturale dove si possono toccare con mano milioni di anni di storia della Terra, con gli impressionanti scheletri e uova di dinosauri rinvenuti nel vicino Gobi. E poi giro per la città dalla singolare atmosfera che mescola il carattere nomade dei suoi abitanti, molti ancora vestiti con il tradizionale abbigliamento, con le nuove aspirazioni di capitale moderna e dinamica. Pernottamento Hotel Martedì 6 ottobre 2009 UVS (volo, 2.5 ore, con scalo 4 ore) Dopo due ore di volo, con scorci emozionanti, si arriva nell'Altai, meravigliosa regione di contrasti: montagne eternamente innevate, deserti, laghi cristallini e paludi. E poi una popolazione di nomadi kazaki ospitalissimi, di religione musulmana ma con le donne che hanno identici diritti degli uomini. Arrivo a Uvs e al lago omonimo, il cui bacino è stato inserito nel Patrimonio dell'Unesco per la ricchezza del suo habitat naturale. Incontro con altre etnie, come quella dei Dorvod, molto radicata nelle proprie antiche tradizioni e con un proprio dialetto, ma anche con Barga, Khoton e Khalkh. In questo territorio, famoso per numerosi monumenti storici e culturali e con un clima estremamente variabile, si possono avvistare animali rari ed endemici come il leopardo delle nevi, volpi, lupi, cervi e stambecchi. Il lago Uvs nuur è un gigantesco mare interno in mezzo al deserto: è il più grande lago della Mongolia e uno dei più grandi dell'intera Asia, anche se è poco profondo con una media di soli 12 metri. Uvs Nuur è cinque volte più salato dell'acqua dell'oceano e, curiosamente, è privo di pesci commestibili. Pernottamento Hotel  Mercoledì 7 ottobre 2009 LAGO UUREG Dopo Uvs, un altro splendido panorama con il lago Uureg nuur (1425 m slm), circondato da una catena montuosa con picchi di oltre tremila metri come lo Tsagaan Shuvuut Uul (3496m) che fa parte dell'Area Strettamente Protetta dell'Uvs nuur. Il lago è di acqua dolce ma per la presenza di alcuni minerali trasportati dalla montagna può diventare salato. Ci si può fare anche il bagno, in compagnia dei numerosi pesci che lo popolano. Le montagne circostanti non aspettano altro di essere esplorate con fantastici e rilassanti trekking. Pernottamento Camp (Tent) Giovedì 8 ottobre 2009 LAGO ACHIT Achit Nuur. Il più grande lago di acqua dolce nella provincia di Uvs, con scorci stupefacenti incorniciati da albe e tramonti indimenticabili. Il lago è popolato da stormi di aquile, oche e altri uccelli selvatici. Pernottamento Tent  Venerdì 9 ottobre 2009 OLGHII Arriviamo a Olghii, la capitale dell'omonima provincia, a un'altitudine di 1710 metri. È una regione a prevalenza etnica kazaka di religione islamica, con indicazioni in arabo. La città e i dintorni sono ricchi di bellezze naturali e siti archeologici, con petroglifi, le antichissime scritture, paragonabili ai nostri reperti camuni. Nel villaggio di Sagsai, provincia di Bayan-Olghii, assisteremo a uno degli spettacoli più impressionanti e stupefacenti della tradizione mongola: la caccia con le aquile. È un'attività che viene praticata da oltre duemila anni dai nomadi kazaki in modo autentico solo in questa regione e in questo periodo. I cacciatori provenienti da tutto l'Altai si ritrovano una volta all'anno nel villaggio per dare vita a una cruenta ed emozionante caccia alle volpi, ai conigli e alle marmotte. Ma, contrariamente all'attività venatoria con le doppiette, in questo caso le “armi” sono delle maestose aquile che vengono tenute sul braccio, protetto da una guaina di cuoio, e bendate con un cappuccio, esattamente come Marco Polo già aveva descritto nel suo Milione. Appena avvista una preda, il cacciatore, libera il rapace che parte immediatamente verso il bersaglio, concludendo il volo con una picchiata che non lascia scampo. È una vera e propria sfida di abilità e velocità e alla fine viene eletto il miglior cacciatore, quello con l'aquila più spietata. Sono rimasti in circa 450 i cacciatori tradizionali, che catturano con molta attenzione le aquile, solo le femmine, quando iniziano a volare per rilasciarle in libertà al compimento del decimo anno, anche se possono vivere fino a 25 anni. L'addestramento è lungo e molto impegnativo: il cacciatore allena i rapaci con pelli di lepre o volpe legate a una corda. Quando l'aquila artiglia bene la finta preda viene gratificata con un pezzo di carne, sempre più grande in proporzione alla prestazione. C'è un rapporto molto stretto fra animale e falconiere, che trascorrono insieme molti anni. Quando l'aquila ha raggiunto il massimo sviluppo, con un'apertura alare di oltre due metri, può cominciare a cacciare a tutti gli effetti. Quando l'aquila viene liberata, il cacciatore deve seguirla a cavallo per non perderla di vista e deve essere velocissimo ad arrivare in tempo prima che lo stesso rapace venga ferito nella colluttazione. Questa “festa” è anche l'occasione per ritrovarsi tutti insieme, per festeggiare con cibo e bevande tradizionali, per pregare e intonare le melodie con il canto di gola, sullo sfondo delle montagne innevate dell'Altai. Una meraviglia tutta da immortalare. Pernottamento Hotel (Camp)  Sabato 10 ottobre 2009 TSAGAAN GOL Tsagaan Salaa è uno dei complessi di dipinti su roccia più grandi e antichi dell'Asia: ventimila tra pitture rupestri, tombe e altre preziose testimonianze che accompagnano per venti chilometri le erte sponde del fiume Tsagaan. Pernottamento Tent Domenica 11 - Lunedì 12 ottobre 2009 TAVAN BOGD Tavanbogd (Cinque Santi) montagna di 4374 m che sorge sopra i confini di tre nazioni, e per questo motivo è noto anche come Nairamdal Peak, la vetta dell'amicizia. In cima si può essere contemporaneamente in Mongolia, in Cina e in Russia (anche se non ci sarà bisogno di tre visti!). Tavanbogd è una delle montagne più alte e spettacolari della Mongolia ed è eternamente coperto dalla neve, compresi i 19 km di lunghezza del ghiacciaio Potanii, il più lungo della Mongolia). Si può avventurarsi nell'ascesa della montagna ma è necessaria esperienza e un'adeguata attrezzatura alpinistica. Per arrivare alle pendici occorre cavalcare per circa 18 chilometri. Pernottamento: 11 ottobre Tent (Gher) | 12 ottobre Tent  Martedì 13 ottobre 2009 OLGHII Nuove escursioni e ritorno a Olghii. Pernottamento Hotel Mercoledì 14 ottobre 2009 TOLBO LAGO Il lago Tolbo appare improvvisamente a duemila metri di quota e trasmette un fascino senza confronti. La totale assenza di alberi consente una visuale completa sulle imponenti montagne circostanti. I più coraggiosi possono immergersi nella sua acqua dolce e gelata, magari insieme ai cavalli selvatici che si danno appuntamento per abbeverarsi. Per i mongoli le rive del Tolbo hanno un valore storico: qui, insieme ai bolscevichi, sconfissero l'esercito dei russi bianchi. Interessanti anche i dintorni del lago: a est sgorgano le sorgenti di Chigirtein, a 2.480 di quota, con acque ricche di zolfo e idrogeno. Pernottamento Tent Giovedì 15 ottobre 2009 KHOVD La provincia di Khovd è una delle più eterogenee della Mongolia per quanto riguarda le etnie, con maggioranza Khalkh e minoranze di Khoton, kazake, Uriankhai, Zakhchin, Myangad, Oold e Torguud. Molti dei più celebri canti di gola (gli straordinari khoomi) della tradizione mongola sono nati proprio in queste freddissime regioni dell'Altai. Questa è una delle regioni più attraenti della Mongolia per i contrasti mozzafiato fra deserto, ghiacciai, roccia e laghi. Pernottamento Hotel Venerdì 16 ottobre 2009 TSENKHER Entrando nella caverna di Tsenkher si sbuca direttamente nell'Età della Pietra: alta circa venti metri, custodisce alcune meravigliose incisioni dal valore inestimabile che risalgono al Paleolitico (dai 12.000 ai 40.000 anni fa). Si tratta di raffigurazioni di animali, nomadi e altre immagini misteriose. Pernottamento Tent  Sabato 17 ottobre 2009 SHARGA GOBI Si comincia a respirare l'aria emozionante del deserto del Gobi. Sharga Gobi è una riserva naturale vasta 90 km, lunga 120 e si divide in due parti: Shargiin Gobi, 90 km a ovest di Altai, con il piccolo lago Shargiin Tsagan nuur, e Mankhanii Tal, un'area stepposa a 70 km dal capoluogo, nella valle del lago Khar-Us. È una zona desertica ma popolata da molti animali selvatici. Pernottamento Tent Domenica 18 ottobre 2009 EEJ KHAIRKHAN La montagna Eejkhairkhan, definita “la roccia madre”, è stata dichiarata monumento nazionale nel 1992. Fa parte di un complesso granitico molto suggestivo che, per gli abitanti, viene considerato “vivo” e rappresenta l'anima stessa della Terra. Ai piedi del versante nord della montagna passa idealmente il 45° parallelo, cioè siamo a metà strada esatta fra equatore e polo nord. A rendere ancora più magico il luogo, ogni tanto da queste parti si fa vedere il leggendario leopardo delle nevi. Pernottamento Tent Lunedì 19 ottobre 2009 MONTAGNA BURKHAN BUUDAI Burkhan budai: è una montagna protetta, alta 3.765 metri. È una delle mete predilette dagli scalatori e dai trekker grazie alle splendide opportunità di escursioni più o meno impegnative. È una zona meravigliosa che alterna rilievi rocciosi e boscosi. Pernottamento Tent Martedì 20 ottobre 2009 ALTAI Altai è il capoluogo della provincia di Gobi-Altai, a 2.181 metri d'altitudine, con 18.000 abitanti. È una cittadina piacevole, dall'atmosfera familiare, incastonata in uno splendido scenario montano. Offre anche qualche spunto di interesse come il museo locale e possibilità di acquistare articoli singolari al mercato. Pernottamento Hotel 
Mercoledì 21 ottobre 2009 ALTAI- ULAANBAATAR (volo) Si ritorna in volo a Ulaanbaatar, dove ci si potrà riposare, passeggiare e fare acquisti in libertà. Pernottamento Hotel Giovedì 22 ottobre 2009 UB-BEIJING Pernottamento treno Venerdì 23 ottobre 2009 BEIJING Arrivo a Pechino e pernottamento. Sabato 24 ottobre 2009 Partenza per l'Italia e arrivo in serata. Durante il viaggio ci sarà sempre la possibilità di incontrare gli ospitalissimi nomadi quando si vuole, stare con loro, conversare e condividere cibo e bevande tradizionali. Quando è indicato tent (gher) significa che c'è possibilità di scegliere: quando piove e fa molto freddo si può chiedere ai nomadi ospitalità a pagamento non solo per dormire ma anche per cucinare e mangiare, altrimenti ci si arrangia con le nostre tende. Data la tipologia del viaggio e le zone veramente poco turistiche che andremo a visitare, l'itinerario potrà variare durante lo svolgimento dello stesso.  QUOTA DI PARTECIPAZIONE: Periodo: dal 04 al 24 ottobre 2009 Prezzo di partecipazione: per un minimo di 10 partecipanti, € 2.450 a persona € 2.250 per i Nikonisti
INCLUSO NEL PREZZO: - Assistenza e workshop di Edoardo Agresti, fotografo NPS partner Nikon Professional - Gadget e vario materiale Nikon - L'uso di eventuali materiali fotografici Nikon - Minivan con autista, benzina, guida parlante italiano, cuoco, hotel, campo gher, tenda, sacco a pelo -Visita ai musei ed ai parchi nazionali - Treno Ulanbator-Pechino - I due voli interni
NON INCLUSO: - Biglietto aereo internazionale - Bevande alcoliche - Mance INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Per informazioni sulla parte tecnica e fotografica rivolgersi direttamente a Edoardo Agresti
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Per la prenotazione dei voli: SONGLINES VIAGGI (chiedere di Carlo) via F. Nullo 23 - 50137 FIRENZE (ITALY) tel. 39 055 602644-602622 - fax. 39 055 6540848 |